Trump Gold Card

La Trump “Gold Card”: un visto da 5 milioni di dollari per attrarre investitori facoltosi

Marzo 5, 2025

Durante il suo discorso al Congresso il 4 marzo 2025, Donald Trump ha (ri)presentato la sua nuova iniziativa di immigrazione negli USA chiamata “Gold Card”, un visto destinato ad attrarre investitori stranieri facoltosi offrendo la residenza permanente negli Stati Uniti in cambio di un investimento di 5 milioni di dollari. Questo programma mira a sostituire l’attuale visto EB-5, che richiede un investimento minimo di 800.000 dollari in un’impresa statunitense che generi almeno dieci posti di lavoro a tempo pieno. La “Gold Card”, invece, si concentra esclusivamente sul contributo finanziario, eliminando l’obbligo di creare occupazione e indirizzando i fondi direttamente al governo degli Stati Uniti.

L’amministrazione prevede che questo programma possa infondere capitali significativi nell’economia statunitense, contribuendo potenzialmente alla riduzione del debito nazionale. Il Segretario al Commercio Howard Lutnick ha sottolineato che la “Gold Card” attirerà investitori di alto profilo, in contrasto con le critiche rivolte al programma EB-5 per la sua vulnerabilità alle frodi. Il processo semplificato è progettato per essere più efficiente, offrendo un percorso diretto verso la cittadinanza per coloro che soddisfano i criteri finanziari.

Tuttavia, la proposta ha suscitato dibattiti. I critici sostengono che dare priorità alla ricchezza rispetto al merito potrebbe minare i principi di equità del sistema di immigrazione degli Stati Uniti. Inoltre, la soglia di investimento elevata potrebbe limitarne l’accessibilità, riducendo potenzialmente l’attrattiva rispetto alle offerte di altri paesi. Gli esperti legali notano anche che l’attuazione di un programma del genere richiederebbe l’approvazione del Congresso, poiché cambiamenti significativi alla politica di immigrazione non possono essere attuati esclusivamente tramite azione esecutiva, anche se l’amministrazione in carica sostiene di poter procedere da sola.

Mentre l’amministrazione avanza con la proposta della “Gold Card”, si trova ad affrontare la sfida di bilanciare gli incentivi economici con i valori fondamentali del sistema di immigrazione degli Stati Uniti. Nei prossimi mesi, è probabile che si assista a discussioni approfondite e a un attento esame legislativo mentre le parti interessate valutano i potenziali impatti di questo significativo cambiamento politico.

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